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La comunicazione in tempo reale.

Leggo che il gruppo Havas Media Group ha sviluppato uno strumento per la valutazione in tempo reale di Twitter. Si chiama WDMTG (Where Does My Tweet Go?) e offre insight particolarmente granulari (sic) utili a interpretare i dati mentre vengono generati, in tempo reale, sulla Twittersphere.

Cockpit

Torno per un attimo alle teorie sull’ideologia del controllo, già esplicitate nei miei post qui e qui. E immagino le scrivanie dei marketing manager, sempre più somiglianti al cockpit di un cacciabombardiere: numerini cangianti ovunque, i click delle Adwords, le visite delle Analytics, adesso gli insight granulari sulla twittersphere. Post traccianti inseguono il target e lo colpiscono con precisione chirurgica. Dove lo mettiamo il brand, dottore? Un po’ più a destra? Un pelo più in alto?

E mi domando se, a quella velocità, il pilota abbia il tempo per capire in che direzione sta andando. E ora, pubblicità.



L’ideologia del controllo.

control

Cito qui un passaggio dedicato a una delle più perniciose malattie delle imprese (italiane e non solo), che sta producendo effetti nefasti anche sulla loro comunicazione. Mi sembra interessante notare che non viene dal solito creativo frustrato, ma da un riconosciuto guru del management:  Gary Hamel è un’autorità indiscussa del management, “il re della strategia nel business” secondo The Economist (Hamel, Gary. “25 strategie per tempi difficili – Ciò che va fatto oggi per vincere domani.” Rizzoli Etas, 2012. iBooks).

Per quale motivo le nostre organizzazioni sembrano meno adattabili, meno innovative, meno vivaci e meno generose delle persone che vi lavorano? Che cosa le rende disumane? Ecco la risposta: un’ideologia del management che fa del controllo un idolo da adorare. Quali che siano le affermazioni retoriche che sostengono il contrario, il controllo è la principale preoccupazione della maggior parte dei manager e dei sistemi manageriali. Anche se la conformità (ai budget, agli obiettivi di performance, alle politiche operative e alle norme lavorative) crea valore economico, i suoi risultati sono inferiori a quelli del passato. Ciò che oggi crea valore è il prodotto geniale e del tutto inatteso, la campagna mediatica brillantemente originale e la customer experience completamente nuova. La faccenda è che, in un regime in cui il controllo regna sovrano, tutto ciò che è “unico” viene prodotto con grande fatica. La scelta è netta: possiamo rassegnarci al fatto che le nostre organizzazioni non saranno mai maggiormente adattabili, innovative o ispiratrici di quanto lo siano adesso, oppure possiamo cercare un’alternativa alla dottrina del controllo. Non sono sufficienti migliori procedure aziendali e migliori modelli di business: ciò di cui abbiamo bisogno sono princìpi più saldi. Ecco perché adesso l’ideologia ha più importanza di quanta ne abbia mai avuta in precedenza.